Come scegliere il caricabatterie per auto, la guida: caratteristiche essenziali

Può capitare, non dovrebbe, ma può capitare: siamo in viaggio, stiamo tornando a casa, o magari stiamo andando in un ristorante, ed ecco che la batteria dell’auto ci lascia letteralmente a “piedi”. È il motivo per cui tutti noi dovremmo essere equipaggiati a rispondere a tali emergenze nel modo migliore. Ma come scegliere il caricabatterie per auto? Scopriamo tutto su un’attrezzatura preziosa che ci evita innumerevoli inconvenienti, come per esempio dover spendere soldi per chiamare aiuto.

A cosa serve il caricabatterie per auto 

La batteria dell’auto può scaricarsi per molteplici motivi: magari un guasto, l’usura e ovviamente anche le nostre “piccole” disattenzioni possono costarci caro: lasciare la luce accesa all’interno dell’abitacolo non è mai una buona idea. La prima cosa da sapere è che, a meno di una rottura, la batteria può essere facilmente ricaricata con un apposito strumento. 

Come funziona il caricabatterie per auto 

Per comprendere perché abbiamo bisogno di un caricabatterie per auto, dobbiamo approfondire il funzionamento della batteria. Quest’ultima permette a tutti gli effetti di avviare l’auto, dunque svolge una funzione a dir poco essenziale. Naturalmente è un magazzino di energia elettrica: ciò vuol dire che la accumula e la eroga. Quando la batteria è a terra e l’auto non parte, possiamo usufruire di un caricabatterie per ricaricare l’acido al suo interno, sfruttando la cosiddetta “tecnologia elettrizzante”.

Quali caratteristiche dovrebbe avere un caricabatterie per auto 

Il caricabatterie per auto è uno strumento essenziale da avere con sé: pertanto, dobbiamo avere cura di controllare che possa andare bene prima di acquistarlo. Su RicambiSuper.it, è possibile valutare tanti modelli di carica batteria auto: possiamo trovare facilmente ciò di cui abbiamo bisogno, soprattutto perché sono presenti offerte, sconti e promozioni da non sottovalutare. In ogni caso, qui di seguito diamo una panoramica delle caratteristiche essenziali per aiutarci nella scelta.

  • La potenza della batteria dell’auto: ogni caricabatterie è diverso, così come ogni modello di auto ha una batteria completamente differente. In linea di massima vale la seguente regola: per le utilitarie, si utilizzano batterie da 40-50 ampere. Per i suv o le auto grandi, invece, le batterie possono arrivare a 70-80 ampere; 
  • La tempistica di ricarica: in quanto tempo il caricabatterie ricaricherà la batteria dell’auto? Sembra un fattore scontato, ma non lo è, in particolare perché una batteria molto grande necessita di un caricabatterie moderno e veloce, onde evitare di impiegare davvero troppo tempo; 
  • La dimensione del caricabatterie: naturalmente, ci sono dei caricabatterie più grandi, o di modeste dimensioni. A tal proposito, potrebbe essere utile investire su un caricabatteria più piccolo, soprattutto nel caso in cui non avessimo un garage in cui riporlo. 

Quale caricabatterie per auto scegliere: cosa considerare

Nel momento in cui si sceglie di acquistare un caricabatteria per auto, ovviamente dobbiamo considerare non solo i modelli, ma anche le caratteristiche di base, oltre che il prezzo. Non facciamoci trarre in inganno da un costo molto basso: sì alle offerte, no alle svendite di partenza. È uno strumento troppo prezioso per permetterci di spendere soldi inutilmente.

Inoltre, dobbiamo prestare la massima attenzione a un fattore in particolare: la nostra auto ha una batteria di ultima generazione? Ha un dispositivo start-stop? Le batterie per i veicoli sono diverse in tal senso, e dunque dobbiamo trovare il modello di caricabatteria adeguato. 

Considerazioni finali

L’auto è il mezzo di trasporto che utilizziamo maggiormente, ma, per chi volesse mettersi alla prova con qualcos’altro, possiamo suggerire le offerte sulle bici elettriche economiche. Inoltre, è un modo per inquinare meno, soprattutto per i brevi tragitti, quando non è affatto obbligatorio prendere l’auto.

In ogni caso, non facciamo l’errore di non avere l’attrezzatura necessaria per far ripartire l’auto quando ce n’è bisogno. Consideriamolo come un piccolo investimento per evitare una “grossa” spesa, oltre che il disagio di ritrovarsi nel bel mezzo del nulla con l’auto ferma.

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